La Padova che si siede
a tavola.
Trentaquattro coperti, un menù scritto a mano ogni mattina, la cucina veneta com'era: bigoli, baccalà, gallina padovana. Quarta generazione della famiglia Callegaro.
Stasera restano 4 tavoli · Chiuso lunedì e martedì
Centocinquant'anni,
quattro generazioni.
Giobatta Callegaro apre l'osteria al Portello, sul canale: vino sfuso e cicheti per i barcaioli del Piovego.
Il nipote Bruno aggiunge la cucina: nascono i bigoli al torchio della casa, tirati ogni mattina.
Anna Callegaro porta la gallina padovana in dolcegarbo sulla tavola — oggi il piatto più richiesto.
Marco, quarta generazione, cambia il menù col mercato di Piazza delle Erbe. La sala è quella del 1872: legno, ottone, 34 coperti.
Chi si è seduto,
è tornato.
«I bigoli al torchio come non li fa più nessuno. Il menù scritto a mano vale da solo la visita.»
«Trentaquattro coperti e si sente: qui il cuoco sa chi sei. La gallina in dolcegarbo è un viaggio nel tempo.»
«Prenotato su WhatsApp in trenta secondi, tavolo sul canale. Il Percorso del Portello a 45 euro è regalato.»
Trentaquattro coperti.
Il suo è qui.
Conferma immediata su WhatsApp — niente moduli, niente attese al telefono.
Si apre WhatsApp col messaggio già scritto. Per gruppi oltre 8 persone o il Percorso del Portello, indicare in nota.
Come trovarci.
Dove
Via del Portello 00
35121 Padova — sul canale
Quando
Mer–Dom · 12:30–14:30
19:30–22:30 · Chiuso lun e mar